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SABA
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mwbwSABA (mwcaSchwarzwälder-Apparate-Bau-Anstalt) è stata un'azienda mwcqtedesca produttrice di mwcgelettronica di consumo. Il nome ed il logo Saba sono oggi un marchio utilizzato su licenza da soggetti terzi.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Fu fondata nel mwdg1835 a mwdwTriberg im Schwarzwald come mweaJockele-Uhren, per la fabbricazione di mweqorologi da Joseph Benedikt Schwer, poi acquistata nel mweg1864 dal figlio e rinominata mwewAugust Schwer Söhne Metallwaren–Fabrik, e nel mwfa1905 passò in gestione al nipote Hermann Schwer, con la fabbrica che contava 20 dipendenti.
Quest'ultimo proprietario fece cambiare la produzione all'azienda nel mwfg1923, quando si specializzò nella produzione di mwfwcomponenti per apparecchi radio, come ad esempio mwgabobine e mwgqcondensatori variabili, e mutò pure la ragione sociale in mwggSchwarzwälder-Apparate-Bau-Anstalt, e fu così che nacque il marchio mwgwSABA. La produzione di mwharadio fu avviata nel mwhq1927, e in questo settore SABA riuscì a conquistare ampi consensi di mwhgmercato, con l'uscita del modello mwhwS-35, sviluppato da Eugen Leutholt. Nel mwiq1932 le attività dell'azienda furono spostate a mwigVillingen-Schwenningen.
Con una mwjaquota di mercato del 10%, nel mwjq1935 SABA divenne il secondo produttore tedesco di radio dopo mwjgTelefunken. Con lo scoppio della mwjwSeconda guerra mondiale, l'azienda dovette convertire la produzione da quella delle radio a quelle delle apparecchiature militari, e alla fine del conflitto, lo stabilimento si ritrovò distrutto dai bombardamenti del 19 aprile mwka1945. Dal mwkq1946 produssero telefoni per le Poste, come il mwkgTischfernsprecher W46. Negli mwlaanni cinquanta venne prodotto il modello Tischfernsprecher W48, per anni il modello di punta delle mwlqmwlgDeutsche Bundespost.
La produzione di radio riprese nel mwma1947 e due anni dopo l'azienda si trasformò in una mwmqGmbH. Successivamente la produzione fu ampliata ai mwmgfrigoriferi e ai mwmwtelevisori, dove in quest'ultimo settore, con l'introduzione del sistema mwnaPAL per la ricezione delle trasmissioni a colori, SABA fu la prima a produrre televisori a colori, come la serie mwnqSchauinsland W II. Notevoli anche le produzioni di impianti stereofonici ad mwngalta fedeltà e di mwnwaltoparlanti.
Verso la fine degli mwoqanni sessanta, SABA effettuò investimenti in diversi progetti: mwogregistratori a nastro di veicoli spaziali e studi di registrazione, attrezzature per lo smaltimento dei disturbi del sonno e molto altro ancora. Questi apparecchi costosi, insieme ad altre decisioni sbagliate, portarono in quel periodo l'azienda in difficoltà finanziarie.
Una delle caratteristiche innovative di SABA fu il mwpatelecomando senza fili che si adattava ad ultrasuoni alcune funzioni del dispositivo. Altri sviluppi furono il processo di mwpqPicture-in-Picture, il servizio e sistema diagnostico per aumentare l'affidabilità dei componenti. Il design del dispositivo vinse numerosi premi. Alcuni modelli usciti nel 1983 avevano la funzione "3D" che permetteva, spostando il segnale del rosso, di simulare la visione tridimensionale con gli allegati occhialini anaglifici.
All'epoca 6.000 erano i lavoratori impiegati da SABA, negli stabilimenti di Villingen, mwpwFriedrichshafen, mwqaLeutkirch im Allgäu, mwqqTienen (mwqgBelgio), e mwqwKölliken e mwraAarau (mwrqSvizzera)cite-ref-1[1]. Nella fabbrica di Villingen, numerose erano le maestranze straniere, in particolare mwsgitaliani e mwswiugoslavi. Gli mwtaanni settanta videro il declino dell'azienda, che per questo fu costretta ad abbandonare la produzione di Hi-Fi, il cui mercato era ormai dominato dalle aziende mwtqgiapponesi. Nel 1978 SABA comprò la serie 2000 dalla mwtgSanyo. Nel mwtw1981 SABA venne acquistata da mwuaThomson. Nel mwuq1986 le attività di SABA vennero integrate a quelle di mwugTelefunken ma successivamente furono trasferite in altri paesi dove vi erano stabilimenti del gruppo francese. I nomi delle società proprietarie del marchio si alternarono negli anni: SEWEK, DEWEK, EWD, TTG, DTB e ultima la TTE.
Il marchio Saba
Nel 2004 SABA diventa un mwwwmarchio della mwxaTTE Germany GmbH, una mwxqjoint-venture tra Thomson e l'azienda cinese TCL, ma nel mwxg2007 questa fallisce e SABA cessa di esistere. Lo stabilimento di Villingen-Schwenningen viene chiuso nel mwxw2008.
Nel mwyq2009 il marchio SABA è tornato però sul mercato con i mwygtelevisori LCD e mwywLED prodotti in mwzaTurchia, importati e commercializzati da un'azienda mwzqpadovana. Nel mwzg2016, l'accordo per la distribuzione dei prodotti SABA per l'Italia passa di mano alla società mwzwTwenty S.p.A. (poi divenuta mwaaSèleco S.p.A.) e, attualmente, è affidato a Reco Spa con sede a mwaqMontano Lucino (mwagCO). I televisori sono ora prodotti da ChangHong.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
• mwmqHermann Brunner-Schwer, SABA. Billanz einer Aufgabe: Vom Aufstieg und Niedergang eines Familienunternehmens, Elster, Moos, 1990, ISBN 3-89151-101-9.
Altri progetti
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Collegamenti esterni